Giovani e lavoro

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arietina76
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Giovani e lavoro

Messaggio da arietina76 » 27/04/2016, 19:38

lo so che esiste l'apposita sezione "Lavoro", ma credo che questo sia più un topic da "Piazzetta Mailamici", perchè quando parlo di giovani e lavoro intendo la mentalità, il modo di approcciarsi, e così via.... (se ho sbagliato, al massimo mi sposterà Andy.... )

non vorrei sembrare una vecchia babbiona (e magari pure supponente) ma ho l'impressione che - a parità di età - noi avessimo un atteggiamento e una serietà diversi sul lavoro.

senza voler fare di tutta l'erba un fascio, perchè è sempre sbagliatissimo, negli ultimi giorni ho assistito a delle scene che io reputo allucinanti:
gente under 30 (di poco) che si lascia andare a pianti isterici e a scene degne dell'esorcista perchè vengono ripresi, con educazione e rispetto comunque, per gli errori continui che fanno sul lavoro.

e da qui la mia domanda: ma anche noi, alla loro età, eravamo così? non vorrei sembrare una megalomane, ma giurerei di essere stata più sveglia... e anche più matura, umile e dignitosa nell'accettare le critiche e gli appunti fattimi dalle persone con cui lavoravo....

Gardencityy


Messaggio da Gardencityy » 28/04/2016, 9:00

Concordo, io non sono cosi ma molti giovani si credono chi sa chi dimenticano di essere dipendenti

Ospite

Re: Giovani e lavoro

Messaggio da Ospite » 10/05/2016, 15:15

arietina76 ha scritto:...negli ultimi giorni ho assistito a delle scene che io reputo allucinanti:
gente under 30 (di poco) che si lascia andare a pianti isterici e a scene degne dell'esorcista perchè vengono ripresi, con educazione e rispetto comunque, per gli errori continui che fanno sul lavoro.

e da qui la mia domanda: ma anche noi, alla loro età, eravamo così? non vorrei sembrare una megalomane, ma giurerei di essere stata più sveglia... e anche più matura, umile e dignitosa nell'accettare le critiche e gli appunti fattimi dalle persone con cui lavoravo....
Qualcosa del genere lo osservo pure io nel mio ambito lavorativo. Quando iniziai trent'anni fa, esisteva effettivamente un atteggiamento mentale più remissivo, tollerante e rispettoso verso regole e persone. Non era tutto oro quel che luccicava, per carità, ma i ragazzi giovani diciamo che accettavano più serenamente di scontare ad esempio il noviziato sul lavoro, così come quella gerarchia non scritta o codificata, che vede l'anziano insegnare al giovane.

Io penso che, tanta polemica, adagio e malcontento in generale, proviene da una situazione di crisi generale della società, e quindi riflettentesi anche nel mondo lavorativo. L'instabilità politica, la crici economica e la deriva di certe speranze, a mio parere incanalano il seme della pervicace contrapposizione ad ogni regola di sistema e di buona condotta. Sicuramente rispetto ad una volta c'è molta più consapevolezza e coscenza di diritti e doveri, ma il tutto contribuisce anche ad essere eternamente polemici e scontenti, in una logica di arrivismo che però crea unicamente confusione e conflitto.

Ares.87
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Re: Giovani e lavoro

Messaggio da Ares.87 » 14/05/2016, 12:11

arietina76 ha scritto:lo so che esiste l'apposita sezione "Lavoro", ma credo che questo sia più un topic da "Piazzetta Mailamici", perchè quando parlo di giovani e lavoro intendo la mentalità, il modo di approcciarsi, e così via.... (se ho sbagliato, al massimo mi sposterà Andy.... )

non vorrei sembrare una vecchia babbiona (e magari pure supponente) ma ho l'impressione che - a parità di età - noi avessimo un atteggiamento e una serietà diversi sul lavoro.

senza voler fare di tutta l'erba un fascio, perchè è sempre sbagliatissimo, negli ultimi giorni ho assistito a delle scene che io reputo allucinanti:
gente under 30 (di poco) che si lascia andare a pianti isterici e a scene degne dell'esorcista perchè vengono ripresi, con educazione e rispetto comunque, per gli errori continui che fanno sul lavoro.

e da qui la mia domanda: ma anche noi, alla loro età, eravamo così? non vorrei sembrare una megalomane, ma giurerei di essere stata più sveglia... e anche più matura, umile e dignitosa nell'accettare le critiche e gli appunti fattimi dalle persone con cui lavoravo....
C'è da dire, arietina, che la mia è probabilmente la generazione più preparata della storia e allo stesso tempo anche la più sfruttata. Questo a volte può essere frustrante soprattutto quando hai a che fare con gente che occupa certe posizioni per tanti motivi tranne il merito.
Poi è vero che molti si credono chissà chi e non accettano le critiche. Il che è in generale un atteggiamento molto stupido.

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airlander
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Messaggio da airlander » 14/05/2016, 12:39

il mondo del lavoro oggi brucia più che mai le posizioni e l'esistenza esattamente come avviene per la tecnologia.
un tablet, un telefono,un pc, un auto divengono subito obsoleti con l'uscita dei nuovi modelli.
chi si è lasciato coinvolgere da un tale vortice non potrà che uscirne malconcio, oggi già un trentenne viene considerato vecchio in alcuni ambiti, e se ha conseguito posizioni di prestigio all'interno di una azienda e gli sarà oltremodo difficile ricollocarsi in analoghe funzioni. il fatto che molte aziende poi vadano male è anche dovuto al fatto che in nome del carrierismo si pensa più a se stessi che al bene degli altri, maestranze comprese, quindi si affossano potenzialità in nome del profitto personale, e lo vediamo anche nella politica.
inutile quindi farsi illusioni oggi stà forse meglio chi è stato molto più lungimirante dedicandosi a lavori apparentemente più umili ma di maggiore soddisfazione se rapportati alle condizioni di vita.
non cercare di diventare un uomo di successo ma piuttosto un uomo di valore
albert einstein
http://www.youtube.com/watch?v=8kaC4yCRR48

marcos76
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Re: Giovani e lavoro

Messaggio da marcos76 » 22/07/2016, 20:20

arietina76 ha scritto:lo so che esiste l'apposita sezione "Lavoro", ma credo che questo sia più un topic da "Piazzetta Mailamici", perchè quando parlo di giovani e lavoro intendo la mentalità, il modo di approcciarsi, e così via.... (se ho sbagliato, al massimo mi sposterà Andy.... )

non vorrei sembrare una vecchia babbiona (e magari pure supponente) ma ho l'impressione che - a parità di età - noi avessimo un atteggiamento e una serietà diversi sul lavoro.

senza voler fare di tutta l'erba un fascio, perchè è sempre sbagliatissimo, negli ultimi giorni ho assistito a delle scene che io reputo allucinanti:
gente under 30 (di poco) che si lascia andare a pianti isterici e a scene degne dell'esorcista perchè vengono ripresi, con educazione e rispetto comunque, per gli errori continui che fanno sul lavoro.

e da qui la mia domanda: ma anche noi, alla loro età, eravamo così? non vorrei sembrare una megalomane, ma giurerei di essere stata più sveglia... e anche più matura, umile e dignitosa nell'accettare le critiche e gli appunti fattimi dalle persone con cui lavoravo....
Esistono ancora persone con caratteristiche del tipo che hai descritto Arietina ma durerà ancora poco...
La miseria ormai è in arrivo anche per loro e dovranno lottare per guadagnarsi il pane...