Consiglio ad una cara amica

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george clooney
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Consiglio ad una cara amica

Messaggio da george clooney » 06/09/2019, 16:46

Mi dite con assoluta franchezza che consiglio avreste dato a una delle vostre più care amiche? Dunque,, la mia amica è separata da un paio d'anni, ha sempre lavorato molto sin da quando era giovanissima, ma ora che non c'è più il marito fa orari assurdi e lavora ancora di più...Casualmente ha da poco incontrato un ragazzo di 44 anni che, per farla breve, non ha mai avuto un lavoro vero e proprio; ha fatto qualche lavoro saltuario, ma possiamo dire che è a spasso..Vive ancora con i genitori e non ha mai seriamente preso in.considerazione l'idea di andarsene a vivere per i fatti suoi..In pratica è uno di quei classici mammoni che si fanno lavare e stirare ancora i panni dalla mamma e che stanno benissimo a casa di mamma e papà a farsi mantenere..Mi ha chiesto un consiglio pregandomi di essere sincera e dirle cosa ne penso al riguardo..Se non fosse stata una delle mie più care amiche, magari le avrei dato un consiglio diverso, ma le voglio troppo bene e soprattutto voglio il suo bene; ecco perchè le ho detto di lasciar perdere..Le ho chiesto se per caso intende mantenerlo lei, visto che mi ha raccontato che quando vanno fuori sembra essere allergico al portagoglio e non le ha mai offerto nulla! Ecco, io credo che a una certa età, dopo un divorzio, una donna prima di mettersi con una persona debba considerare tante cose.Non viviamo nel mondo delle fiabe e al giorno d'oggi ci sono talmente tante cose cui far fronte che non è possibile mettersi con una persona così... :nonono: :nonono: Che ne pensate?

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tropicsnow
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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da tropicsnow » 06/09/2019, 21:46

Se lui non lavora è ovvio che non tiri fuori il portafogli. A parti inverse, se lui avesse fatto pagare una donna che non lavora di sicuro sarebbe stato additato negativamente. Dunque, se si chiede parità, questa deve valere in ogni occasione e per ambedue i sessi.
Il problema è un altro: considerando la situazione, la tua amica è disposta a farsi carico di una situazione del genere? Certo, non sono giovanissimi e quindi le esigenze sono differenti. A lei pesa? Se sì, allora dovrebbe metterci un punto senza ripensamenti. Lui la fare stare bene? Se sì, dovrebbe trovare un compromesso. A mio parere dipende molto da come si sente lei quando è insieme con lui e soprattutto da cosa vuole.
Vista dall'esterno è una situazione poco idilliaca e quindi è facile giungere alla conclusione che è meglio chiudere. Ma bisogna considerare anche i sentimenti di lei, se ne è innamorata, se sta bene nonostante il neo economico. Se, invece, non c'è questo grande coinvolgimento ma è solo una frequentazione per cercare di rimettersi in gioco dopo il divorzio, allora meglio troncare prima di andare troppo oltre.
Insomma la situazione è più complessa e vanno considerati più fattori e non solo quello lavorativo/economico, anche se a quell'età rappresenta un limite :rolleyes:
"Ho visto cose bellissime grazie alla diversa prospettiva suggerita dalla mia perenne insoddisfazione, e quel che mi consola ancora, è che non smetto di osservare".

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tempest
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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da tempest » 07/09/2019, 11:03

Concordo con tropicsnow più o meno. Bisogna vedere che cosa le dà lui in termini emotivi.
Comunque un punto sul quale batterei molto è che data la sua difficile condizione economica, lei NON deve pagare la parte di lui quando escono! A prescindere dal discorso uomo/donna, se uno è "ricco" è un conto, ma se uno si ammazza di lavoro per poco, è un altro.
Non ho capito poi se lui "sta discretamente" di famiglia, diciamo, per cui può vivere bene anche con lavoretti occasionalì, o se punta ad appoggiarsi a lei economicamente, perchè lei lavora...tra le due situazioni c'è un abisso.
Sul fatto che non sia intenzionato ad andare a vivere da solo, direi che sono fatti suoi, sta alla tua amica capire se questo atteggiamento le dà fastidio.
Insomma, se le va bene uscire con lui per bere qualcosa, fare passeggiate, mangiare una pizza ogni tanto, stare assieme a casa...vivere una storia "da fidanzati" molto semplice e parca, può anche funzionare per un po'...sul lungo periodo la vedo dura, ma non è detto che lei punti al lungo periodo...

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da george clooney » 07/09/2019, 14:12

tempest ha scritto:
07/09/2019, 11:03
Concordo con tropicsnow più o meno. Bisogna vedere che cosa le dà lui in termini emotivi.
Comunque un punto sul quale batterei molto è che data la sua difficile condizione economica, lei NON deve pagare la parte di lui quando escono! A prescindere dal discorso uomo/donna, se uno è "ricco" è un conto, ma se uno si ammazza di lavoro per poco, è un altro.
Non ho capito poi se lui "sta discretamente" di famiglia, diciamo, per cui può vivere bene anche con lavoretti occasionalì, o se punta ad appoggiarsi a lei economicamente, perchè lei lavora...tra le due situazioni c'è un abisso.
Sul fatto che non sia intenzionato ad andare a vivere da solo, direi che sono fatti suoi, sta alla tua amica capire se questo atteggiamento le dà fastidio.
Insomma, se le va bene uscire con lui per bere qualcosa, fare passeggiate, mangiare una pizza ogni tanto, stare assieme a casa...vivere una storia "da fidanzati" molto semplice e parca, può anche funzionare per un po'...sul lungo periodo la vedo dura, ma non è detto che lei punti al lungo periodo...
Lei non è innamorata; lo conosce da non molto per cui non lo è..Di famiglia lui non è ricco; appartiene al ceto medio.Io credo che una donna, superati da un bel pò gli anta ,con un matrimonio alle spalle, una casa da mandare avanti con tutte le spese che questa comporta, non si può permettere di vivere di emozioni
.Questo lo si può fare a 20f25/30 anni; dopo si è più concreti per forza di cose..Le responsabilità nel tempo aumentano, e non per passare da materialiste, ma non è possibile che una persona, che un uomo in particolare, non lavori, non abbia mai praticamente lavorato, e viva sulle spalle di due genitori anziani..Per me questo è un fattore da considerare assolutamente, perchè fa capire che tipo di persona è..A mio avviso un uomo se vuole trovare lavoro al giorno d'oggi (malgrado la crisi che ci ha colpito da anni) lo trova..Certo è che se sei un fannullone il lavoro non lo trovetai mai..Dedidero il meglio per la mia amica perchè so quello che ha passato nella vita e si merita ben altro..Lei pende un pò dalle mie labbta, e mi dispiace essere così schietta a volte, ma voglio il suo bene..Mi diceva che non sa fare nulla nemmeno in casa, il classico mammone a cui hanmo sempre provveduto tutto mamma e papá.. :wcrash:

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da george clooney » 07/09/2019, 14:17

tropicsnow ha scritto:
06/09/2019, 21:46
Se lui non lavora è ovvio che non tiri fuori il portafogli. A parti inverse, se lui avesse fatto pagare una donna che non lavora di sicuro sarebbe stato additato negativamente. Dunque, se si chiede parità, questa deve valere in ogni occasione e per ambedue i sessi.
Il problema è un altro: considerando la situazione, la tua amica è disposta a farsi carico di una situazione del genere? Certo, non sono giovanissimi e quindi le esigenze sono differenti. A lei pesa? Se sì, allora dovrebbe metterci un punto senza ripensamenti. Lui la fare stare bene? Se sì, dovrebbe trovare un compromesso. A mio parere dipende molto da come si sente lei quando è insieme con lui e soprattutto da cosa vuole.
Vista dall'esterno è una situazione poco idilliaca e quindi è facile giungere alla conclusione che è meglio chiudere. Ma bisogna considerare anche i sentimenti di lei, se ne è innamorata, se sta bene nonostante il neo economico. Se, invece, non c'è questo grande coinvolgimento ma è solo una frequentazione per cercare di rimettersi in gioco dopo il divorzio, allora meglio troncare prima di andare troppo oltre.
Insomma la situazione è più complessa e vanno considerati più fattori e non solo quello lavorativo/economico, anche se a quell'età rappresenta un limite :rolleyes:
Come ho scritto a Tempest, la mia amica non è innamorata di lui, per cui , come dicevi tu, meglio troncare..Aggiungerei che, anche se provasse qualcoaa per lui, con l'esperienza di vita che una donna della sua età ha alle spalle, sarebbe meglio troncare comunque. .No, non è intenzionata a mantenerlo te lo garantisco..

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da tempest » 07/09/2019, 15:37

george clooney ha scritto:
07/09/2019, 14:12
ma non è possibile che una persona, che un uomo in particolare, non lavori, non abbia mai praticamente lavorato, e viva sulle spalle di due genitori anziani..
Però in fondo sono fatti loro, ognuno vive la vita che vuole.
george clooney ha scritto:
07/09/2019, 14:12
Per me questo è un fattore da considerare assolutamente, perchè fa capire che tipo di persona è..
Su questo concordo. Fa capire che è un fannullone quindi come uomo va bene per viverci una storia solo di un certo tipo ( una cosa "ognuno a casa propria" e ci si frequenta facendo una vita di coppia parsimoniosa, dove chi sgobba non aiuta il fannullone ) , però sta alla tua amica decidere questo.

Meglio lasciar perdere se non è innamorata ma non è una bambina e deciderà lei che cosa vuole fare in questo momento della sau vita. Non farei discorsi generali sull'età perchè non è detto che a 40-50 anni si voglia tutti le stesse cose.

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da george clooney » 07/09/2019, 16:00

tempest ha scritto:
07/09/2019, 15:37
Non farei discorsi generali sull'età perchè non è detto che a 40-50 anni si voglia tutti le stesse cose.
Ovvio che deciderà da sola: è capacissima di intendere e volere..È solo che siamo molto legate e ci tiene a un mio parere; anche perchè abbiamo la stessa etá e entrambe un matrimonio fallito alle spalle..A 40/50 anni non vogliamo tutti le stesse cose, ma mi dici qual é quella donna che vuole mantenere un uomo? Ipotizziamo che lui si trasferisca da lei; cosa fa? Si fa mantenere da lei o la mammina gli da la paghetta settimanale che detrae dalla sua pensione? Ma per favore...🙄

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da george clooney » 07/09/2019, 16:04

tempest ha scritto:
07/09/2019, 15:37



Su questo concordo. Fa capire che è un fannullone quindi come uomo va bene per viverci una storia solo di un certo tipo
Il punto è che la mia amica non vuole "storie di un certo tipo"; non esclude la possibilità di rifarsi una vita con una persona però con cui ne valga davvero la pena..

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da cinque » 07/09/2019, 19:03

tropicsnow ha scritto:
06/09/2019, 21:46
Se lui non lavora è ovvio che non tiri fuori il portafogli. A parti inverse, se lui avesse fatto pagare una donna che non lavora di sicuro sarebbe stato additato negativamente. Dunque, se si chiede parità, questa deve valere in ogni occasione e per ambedue i sessi.
Il problema è un altro: considerando la situazione, la tua amica è disposta a farsi carico di una situazione del genere? Certo, non sono giovanissimi e quindi le esigenze sono differenti. A lei pesa? Se sì, allora dovrebbe metterci un punto senza ripensamenti. Lui la fare stare bene? Se sì, dovrebbe trovare un compromesso. A mio parere dipende molto da come si sente lei quando è insieme con lui e soprattutto da cosa vuole.
Vista dall'esterno è una situazione poco idilliaca e quindi è facile giungere alla conclusione che è meglio chiudere. Ma bisogna considerare anche i sentimenti di lei, se ne è innamorata, se sta bene nonostante il neo economico. Se, invece, non c'è questo grande coinvolgimento ma è solo una frequentazione per cercare di rimettersi in gioco dopo il divorzio, allora meglio troncare prima di andare troppo oltre.
Insomma la situazione è più complessa e vanno considerati più fattori e non solo quello lavorativo/economico, anche se a quell'età rappresenta un limite :rolleyes:

Verissimo. Brava
Una mia amica, con l ' aiuto del padre, ha deciso di fare cosi'-col marito. Tutti la criticano, ha perso anche dei presunti amici per questo ( sessismo puro) , mai ha chiesto consigli ovviamente , ed e'-felice.

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da tempest » 07/09/2019, 19:32

george clooney ha scritto:
07/09/2019, 16:00
Ovvio che deciderà da sola: è capacissima di intendere e volere..È solo che siamo molto legate e ci tiene a un mio parere; anche perchè abbiamo la stessa etá e entrambe un matrimonio fallito alle spalle..A 40/50 anni non vogliamo tutti le stesse cose, ma mi dici qual é quella donna che vuole mantenere un uomo? Ipotizziamo che lui si trasferisca da lei; cosa fa? Si fa mantenere da lei o la mammina gli da la paghetta settimanale che detrae dalla sua pensione? Ma per favore...🙄
Io non potrei ne vorrei mantenere nessuno, ma siccome non avrei la minima intenzione di convivere, non mi porrei nemmeno il problema.
Io non giudico le famiglie e le loro dinamiche, non sono nella posizione di farlo, purché siano persone oneste,
Se lavora saltuariamente qualche cosa guadagnerà comunque questo tipo...

Se alla tua amica interessa rifarsi una vita, e non ė nemmeno innamorata, ovvio che lo lasci...Decisione facile.

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da arietina76 » 09/09/2019, 15:44

tropicsnow ha scritto:
06/09/2019, 21:46
Se lui non lavora è ovvio che non tiri fuori il portafogli. A parti inverse, se lui avesse fatto pagare una donna che non lavora di sicuro sarebbe stato additato negativamente. Dunque, se si chiede parità, questa deve valere in ogni occasione e per ambedue i sessi.
Il problema è un altro: considerando la situazione, la tua amica è disposta a farsi carico di una situazione del genere? Certo, non sono giovanissimi e quindi le esigenze sono differenti. A lei pesa? Se sì, allora dovrebbe metterci un punto senza ripensamenti. Lui la fare stare bene? Se sì, dovrebbe trovare un compromesso. A mio parere dipende molto da come si sente lei quando è insieme con lui e soprattutto da cosa vuole.
Vista dall'esterno è una situazione poco idilliaca e quindi è facile giungere alla conclusione che è meglio chiudere. Ma bisogna considerare anche i sentimenti di lei, se ne è innamorata, se sta bene nonostante il neo economico. Se, invece, non c'è questo grande coinvolgimento ma è solo una frequentazione per cercare di rimettersi in gioco dopo il divorzio, allora meglio troncare prima di andare troppo oltre.
Insomma la situazione è più complessa e vanno considerati più fattori e non solo quello lavorativo/economico, anche se a quell'età rappresenta un limite :rolleyes:
Se fossi io al posto dell'amica di George, ciò che farebbe la differenza è la volontà, e su questo mi spiego meglio: un conto è una persona che in questo momento non lavora, ma che in passato ha lavorato e che si sta facendo in quattro per trovare lavoro. In questo caso, non troverei scandaloso offrirgli una cena, per fare un esempio, come spero che, a parti inverse, non lo troverebbe scandaloso lui. Ovvio poi che, come dicevate tu e Tempest, ci deve essere alla base anche un discorso affettivo: questo lo dò per scontato.
Diverso è se si tratta di una persona che non hai lavorato, che non ha certo la benchè minima intenzione di cominciare proprio adesso, e che anzi fa del parassitismo sui genitori la sua missione di vita: allora, sentimenti o no, meglio troncare, perchè non ci può essere futuro.
Non ci sarebbero possibilità di ragionare in prospettiva del futuro, e anzi probabilmente non ci sarebbe nemmeno voglia di costruirne uno: perchè piaccia o non piaccia, cinico o no che sia il discorso, ma lavorare è importantissimo per la propria realizzazione personale, da soli e in coppia.

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da arietina76 » 09/09/2019, 15:49

cinque ha scritto:
07/09/2019, 19:03

Una mia amica, con l ' aiuto del padre, ha deciso di fare cosi'-col marito. Tutti la criticano, ha perso anche dei presunti amici per questo ( sessismo puro) , mai ha chiesto consigli ovviamente , ed e'-felice.
Be', non mi stupisco che riceva delle critiche.
E' vero che poi ognuno fa quello che vuole, ma in questo caso la tua amica non dà via del suo, perchè si fa aiutare dal padre per mantenere in piedi questa soluzione.
Salvo casi davvero eccezionali (tipo il marito o compagno che perde improvvisamente e senza colpa lavoro), io non mi sentirei di far ricadere queste scelte sui miei genitori (non mi sognerei di chiederlo, così come penso che loro non sarebbero accondiscendenti): potrei pensarci, come ho scritto, in casi eccezionali e per un limitato periodo di tempo.
E' facile decidere così con i soldi degli altri: perdona la franchezza, ma la penso così, ferma restando la libertà della tua amica di fare come crede. ;)

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da george clooney » 09/09/2019, 17:49

arietina76 ha scritto:
09/09/2019, 15:44
Se fossi io al posto dell'amica di George, ciò che farebbe la differenza è la volontà, e su questo mi spiego meglio: un conto è una persona che in questo momento non lavora, ma che in passato ha lavorato e che si sta facendo in quattro per trovare lavoro.
Esatto. Ieri mi sono vista con lei e mi ha raccontato che sabato ha troncato la conoscenza con questa persona. L'ha definito un parassita, che vive alle spalle dei suoi, che non ha voglia di lavorare..Tante belle parole, ma zero fatti.. Di un uomo così mi diceva che non se ne fa nulla, che non è possibile costruire niente con un uomo che non lavora..A 44 anni non si è studenti adolescenti che quando escono e comprano una bibita guardano cosa costa per vedere se gli bastano i soldi dei genitori..Stiamo parlando di persone adulte, di mezza età..Appoggio la sua decisione al 100%.

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da arietina76 » 09/09/2019, 18:20

george clooney ha scritto:
09/09/2019, 17:49
Stiamo parlando di persone adulte, di mezza età..Appoggio la sua decisione al 100%.
George, ma cosa dici???
"Persone di mezza età"??? Guai a te se lo ripeti: qualcuno la fermiiiiiiii.....! :))) :))) :)))

A parte questo, se parliamo in effetti di una persona nullafacente per principio, be', come dicevo prima, difficile costruire qualcosa....
Per carità, magari non sarebbe durata comunque, ma se fosse diventata una storia seria ci sarebbero stati parecchi problemi, con tutta la sofferenza conseguente, e ben prima di pensare ad una possibile convivenza.
Come dicevi tu, a 44 anni non si può pensare di uscire e farsi (sempre!) comprare una bibita o farsi offrire la pizza dagli altri.
Non c'entra niente la parità, secondo me: aiuto volentieri il mio partner se è in difficoltà, così come offro (perchè no?) la cena al mio fidanzato, come lui fa con me. Questo è un discorso di parità.
Ma se devo foraggiare io le uscite di un bambinone troppo cresciuto, be', grazie, ma allora passo: ripeto, non per parità o disparità tra i sessi, ma perchè non mi piacciono i parassiti: non mi piacciono, e non ne ho nemmeno bisogno.
A 20 anni è facile cadere nell'equivoco: "sai, è sfortunato.... nessuno lo capisce.... ha delle ambizioni e non ha ancora trovato la sua occasione".
Ma a 40 anni si hanno altre esperienze ed altre esigenze, e se ci si accorge che la situazione è questa, meglio chiudere subito.

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da george clooney » 09/09/2019, 18:42

arietina76 ha scritto:
09/09/2019, 18:20
George, ma cosa dici???
"Persone di mezza età"??? Guai a te se lo ripeti: qualcuno la fermiiiiiiii.....! :))) :))) :)))

a 40 anni si hanno altre esperienze ed altre esigenze, e se ci si accorge che la situazione è questa, meglio chiudere subito.
Ma Arietina..🙄 Lo so che è brutto da dire e da sentirsi, ma se ci pensi bene, l'aspettativa di vita è di 80/85 anni ( anche se ultimamente si è un pò allungata); quindi a 44 anni ....si è più o meno a metá. :rolleyes:
È quello che dicevo io..dopo gli anta si hanno altre prioritá, altre esigenze che a 25/30 anni, di conseguenza non si è disposti a tollerare certe situazioni..

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da arietina76 » 09/09/2019, 18:45

george clooney ha scritto:
09/09/2019, 18:42
Ma Arietina..🙄 Lo so che è brutto da dire e da sentirsi, ma se ci pensi bene, l'aspettativa di vita è di 80/85 anni ( anche se ultimamente si è un pò allungata); quindi a 44 anni ....si è più o meno a metá. :rolleyes:
Nanananananananana, non ti sento.... :nonono: :nonono: :nonono:
:DD

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da george clooney » 09/09/2019, 18:47

arietina76 ha scritto:
09/09/2019, 18:45
Nanananananananana, non ti sento.... :nonono: :nonono: :nonono:
:DD
Comunque stai serena perchè tu sei più giovane di me..😄

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da cinque » 09/09/2019, 21:06

arietina76 ha scritto:
09/09/2019, 15:49
Be', non mi stupisco che riceva delle critiche.
E' vero che poi ognuno fa quello che vuole, ma in questo caso la tua amica non dà via del suo, perchè si fa aiutare dal padre per mantenere in piedi questa soluzione.
Salvo casi davvero eccezionali (tipo il marito o compagno che perde improvvisamente e senza colpa lavoro), io non mi sentirei di far ricadere queste scelte sui miei genitori (non mi sognerei di chiederlo, così come penso che loro non sarebbero accondiscendenti): potrei pensarci, come ho scritto, in casi eccezionali e per un limitato periodo di tempo.
E' facile decidere così con i soldi degli altri: perdona la franchezza, ma la penso così, ferma restando la libertà della tua amica di fare come crede. ;)
Io invece penso che con I soldi loro fanno come vogliono loro e non come vuoi tu o chiunque altro. Scusa la franchezza. Io posso avere le mie idee, ma di fronte alla felicita'-sto zitta .
Voi ragionate non come una famiglia, ma come dei singles . Col vostro metodo meta ' del sud, dove la moglie non lavora, sarebbe da sotterrare.

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da arietina76 » 09/09/2019, 22:04

cinque ha scritto:
09/09/2019, 21:06
Io invece penso che con I soldi loro fanno come vogliono loro e non come vuoi tu o chiunque altro. Scusa la franchezza. Io posso avere le mie idee, ma di fronte alla felicita'-sto zitta .
Voi ragionate non come una famiglia, ma come dei singles . Col vostro metodo meta ' del sud, dove la moglie non lavora, sarebbe da sotterrare.
Dubito che nella situazione descritta da George potessero ragionare come una famiglia, visto che si frequentavano da poco.
Comunque, se parliamo di famiglia anche lì dipende : se il non lavorare dipende da esigenze familiari, e più che comprensibile, ed anzi ritengo che anche questo sia un lavoro, oggi come decenni fa.
Ma qui, nel caso prospettato da George, si parlava di una persona (uomo o donna non importa, perché non ne faccio una questione di sesso) che per partito preso non intende lavorare.... Forse nemmeno far finta di cercarla, un'occupazione. E visto che è signorino, dubito che lo faccia per esigenze familiari.

Per la tua amica, per carità, sicuramente faranno come riterranno giusto, ci mancherebbe.
Dici solo che, a torto o a ragione, io sono stata cresciuta sapendo che le mie decisioni hanno delle conseguenze che (salvo casi eccezionali, lo ripeto) ricadono su di me, anche in termini economici. Per cui, se dovessi fare una scelta analoga a quella della tua amica, non me la sebtirei di chiederei ai miei.
Anche in questo caso non ne faccio una questione di donna/uomo: direi la stessa cosa a parti invertite.
Con questo, capisco le critiche (come ho già detto) ma non la perdita dell'amicizia : probabilmente avrei detto la mia opinione, ma non avrei troncato l'amicizia per una scelta non condivisa o appoggiata.
Per me amicizia vuol dire, pur dicendo la propria, accettare che l'altri/a vada avanti per la sua strada.

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da cinque » 09/09/2019, 22:19

arietina76 ha scritto:
09/09/2019, 22:04
Dubito che nella situazione descritta da George potessero ragionare come una famiglia, visto che si frequentavano da poco.
Comunque, se parliamo di famiglia anche lì dipende : se il non lavorare dipende da esigenze familiari, e più che comprensibile, ed anzi ritengo che anche questo sia un lavoro, oggi come decenni fa.
Ma qui, nel caso prospettato da George, si parlava di una persona (uomo o donna non importa, perché non ne faccio una questione di sesso) che per partito preso non intende lavorare.... Forse nemmeno far finta di cercarla, un'occupazione. E visto che è signorino, dubito che lo faccia per esigenze familiari.

Per la tua amica, per carità, sicuramente faranno come riterranno giusto, ci mancherebbe.
Dici solo che, a torto o a ragione, io sono stata cresciuta sapendo che le mie decisioni hanno delle conseguenze che (salvo casi eccezionali, lo ripeto) ricadono su di me, anche in termini economici. Per cui, se dovessi fare una scelta analoga a quella della tua amica, non me la sebtirei di chiederei ai miei.
Anche in questo caso non ne faccio una questione di donna/uomo: direi la stessa cosa a parti invertite.
Con questo, capisco le critiche (come ho già detto) ma non la perdita dell'amicizia : probabilmente avrei detto la mia opinione, ma non avrei troncato l'amicizia per una scelta non condivisa o appoggiata.
Per me amicizia vuol dire, pur dicendo la propria, accettare che l'altri/a vada avanti per la sua strada.
Tu comunque hai avuto un' educazione severa mi pare e mi pare neanche tu sia figlia unica. Questo cambia del tutto la tua prospettiva che condivido.
Io penso che al sud la donna non lavori spesso per tradizione perche' i figli sono sempre pochi anche li'.
Resta il fatto che se decidi di farti una famiglia, ma anche prima non conviene chiedere consigli o dare opinioni :-) . P.s: non credo che abbiano troncato con lei perche' lei lavora e il marito no. Solo una scusa...chi fa la morale e' sempre il primo da moralizzare

george clooney
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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da george clooney » 10/09/2019, 6:57

cinque ha scritto:
09/09/2019, 22:19

Io penso che al sud la donna non lavori spesso per tradizione perche' i figli sono sempre pochi anche li'.
Per tradizione o anche soluzione di comodo..Per come sono fatta io, per come mi hanno educata i miei genitori la donna deve lavorare. Mi hanno sempre inculcato il concetto del lavoro e dell'indipendenza economica, e di questo sono loro ben grata...Non potrei mai pensare di dover chiedere 10 € a un marito o convivente che sia per comprarmi un paio di mutande..Mi sotterrerei..Anche noi al nord abbiamo il concetto della famiglia, non ce l'avete solo voi in meridione.Semplicemente si lavora entrambi..Facendo ciò ci pariamo il sedere da eventuali separazioni anche..Quando mi sono separata, non sono andata a chiedere l 'elemosina o in giro a chiedere aiuto ad amici e parenti, perchè avendo sempre lavorato avevo dei risparmi da parte che mi hanno permesso di rifarmi una vita senza chiedere niente a nessuno. Si chiama dignità. Tornando in tema, non c'è nulla di strano se l'uomo in questione è stato lasciato dalla mia amica e se a 44 anni non ha mai avuto una storia seria. Una famiglia non se la potrà mai fare.Da che mondo è mondo è sempre stato l'uomo a lavorare e a portare a casa la fetta più grande dello stipendio di entrambi..

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da tempest » 10/09/2019, 8:46

Tutti giusto il discorso sull'indipendenza economica, ma ti prego, non tirare in ballo il "da che mondo é mondo" perché con questa frase si sono negati per secoli cambiamenti e diritti.
Anche noi donne "da che mondo é mondo" dovevamo stare zitte, far figli, non votare, non lavorare, non studiare, non fare sesso se non sposate, obbedire al padre...quindi secondo me non ė il caso di applicare il concetto ad altri per sostenere delle convinzioni.

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da cinque » 10/09/2019, 9:49

george clooney ha scritto:
10/09/2019, 6:57
Per tradizione o anche soluzione di comodo..Per come sono fatta io, per come mi hanno educata i miei genitori la donna deve lavorare. Mi hanno sempre inculcato il concetto del lavoro e dell'indipendenza economica, e di questo sono loro ben grata...Non potrei mai pensare di dover chiedere 10 € a un marito o convivente che sia per comprarmi un paio di mutande..Mi sotterrerei..Anche noi al nord abbiamo il concetto della famiglia, non ce l'avete solo voi in meridione.Semplicemente si lavora entrambi..Facendo ciò ci pariamo il sedere da eventuali separazioni anche..Quando mi sono separata, non sono andata a chiedere l 'elemosina o in giro a chiedere aiuto ad amici e parenti, perchè avendo sempre lavorato avevo dei risparmi da parte che mi hanno permesso di rifarmi una vita senza chiedere niente a nessuno. Si chiama dignità. Tornando in tema, non c'è nulla di strano se l'uomo in questione è stato lasciato dalla mia amica e se a 44 anni non ha mai avuto una storia seria. Una famiglia non se la potrà mai fare.Da che mondo è mondo è sempre stato l'uomo a lavorare e a portare a casa la fetta più grande dello stipendio di entrambi..
Ma questi discorsi alluvionali li fai per quale motivo? Chi ha detto nulla di te o della tua famiglia ?- ho solo risposto a tropic e poi a arietina. il fatto di non concordare con te sulla dicotomia nord e sud che fai sempre ( o tra italiani e non ) non ha comportato mai per me entrare in duscussione con te.
p.s: penso proprio di essere del nord piu '-di te tra parentesi. Visto che per te conta questa cosa ( voi del sud, noi del nord etc etc..). Quindi hai sbagliato bersaglio. Provaci ancora, sam. Bye

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da george clooney » 10/09/2019, 10:33

tempest ha scritto:
10/09/2019, 8:46
, ma ti prego, non tirare in ballo il "da che mondo é mondo" perché con questa frase si sono negati per secoli cambiamenti e diritti.
Anche noi donne "da che mondo é mondo" dovevamo stare zitte, far figli, non votare, non lavorare, non studiare, non fare sesso se non sposate, obbedire al padre...quindi secondo me non ė il caso di applicare il concetto ad altri per sostenere delle convinzioni.
Tempest, "da che mondo è mondo" è un modo di dire..Intendevo dire che non si è mai visto un uomo non lavorare..

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da tempest » 10/09/2019, 10:43

george clooney ha scritto:
10/09/2019, 10:33
Tempest, "da che mondo è mondo" è un modo di dire..Intendevo dire che non si è mai visto un uomo non lavorare..
Avevo capito. :)
Non è vero però, adesso ci sono molti modelli di famiglia diversi, piacccia o meno. Ho un'amica con marito casalingo. Non è che lei sia contenta, ma non è questo il punto.
Ciò che voglio dire è che secondo me non si dovrebbero giusticare delle idee con il "si fa così da sempre...non si è mai visto..." perchè con questo ragionamento si è spesso in passato ostacolato anche il cambiamento più giusto e civile. E tra l'altro, nel caso" uomo che deve lavorare" uno potrebbe benissimo dire "chissenefrega di cosa si è sempre fatto, voi donne ce lo avete detto un sacco di volte che le cose possono cambiare!" e avrebbe anche ragione.

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da george clooney » 10/09/2019, 11:21

cinque ha scritto:
10/09/2019, 9:49
Ma questi discorsi alluvionali li fai per quale motivo? Chi ha detto nulla di te o della tua famiglia ?- ho solo risposto a tropic e poi a arietina. il fatto di non concordare con te sulla dicotomia nord e sud che fai sempre ( o tra italiani e non ) non ha comportato mai per me entrare in duscussione con te.
p.s: penso proprio di essere del nord piu '-di te tra parentesi. Visto che per te conta questa cosa ( voi del sud, noi del nord etc etc..). Quindi hai sbagliato bersaglio. Provaci ancora, sam. Bye
Ah, sarei io a fare discorsi "alluvionali"? Io che ribadisco da sempre l'importanza dell'indipendenza economica della donna...E tu invece che dici che le donne non lavorano per "tradizione" al sud, non fai discorsi da troglodita? :thinking:
Ciò che hai detto e che ho la possibilità di constatare, non fa che avvalorare la mia tesi; ossia che nord e sud sono due mondi diversi..Quale sia meglio non lo so, ma io sto bene qui dove sono nata e cresciuta..Come ho già detto più volte Cinque, questo è un forum e ognuno è libero di esprimersi..Se tu hai problemi, non so che dirti...Per le altre cose che hai detto, non sto a rispondere; perchè non ne vale la pena; parli di bersagli... :O Solo tu capisci cosa scrivi..Buona giornata.

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da george clooney » 10/09/2019, 14:25

tempest ha scritto:
10/09/2019, 10:43
Avevo capito. :)
Non è vero però, adesso ci sono molti modelli di famiglia diversi, piacccia o meno. Ho un'amica con marito casalingo. Non è che lei sia contenta,
Ci credo che la tua amica non è contenta.. Ci sono modelli di famiglia diversi al giorno d'oggi, ma rappresentano l'eccezione, non la norma..Io non conosco uomini che fanno i casalinghi; e comunque un uomo a casa mentre io sono al lavoro non lo vorrei.. :nonono:

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da arietina76 » 11/09/2019, 9:42

cinque ha scritto:
09/09/2019, 22:19
P.s: non credo che abbiano troncato con lei perche' lei lavora e il marito no. Solo una scusa...chi fa la morale e' sempre il primo da moralizzare
Su questo mi trovi d'accordo: io non troncherei mai un'amicizia per una scelta di questa amica che non condivido.
O parliamo di cose veramente veramente gravi, o non è che per essere amiche una persona deve fare soltanto scelte che io appoggio.
Certo, se chiede cosa ne penso glielo dico schiettamente, ma poi rispetto il fatto che la pensi diversamente, e che quindi si comporti diversamente da come farei io.
E il fatto di avere un marito che non lavora appoggiando questa sua scelta, non la ritengo una cosa così grave da far finire un'amicizia (nonostante, come dicevo, sia una scelta che non condivido).
Probabilmente non era questa gran rapporto, e al primo pretesto utile è finito.

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da arietina76 » 11/09/2019, 9:49

george clooney ha scritto:
10/09/2019, 14:25
Ci credo che la tua amica non è contenta.. Ci sono modelli di famiglia diversi al giorno d'oggi, ma rappresentano l'eccezione, non la norma..Io non conosco uomini che fanno i casalinghi; e comunque un uomo a casa mentre io sono al lavoro non lo vorrei.. :nonono:
Anche io conosco un paio di persone che hanno il marito casalingo: più che di una scelta, si tratta però di una "scelta imposta".... Nel senso che si tratta persone rimaste senza lavoro a 50 anni perchè la ditta è fallita e che fanno fatica a reinserirsi nel mondod el lavoro, con la situazione che c'è. E mentre cercano appunto una nuova occupazione, hanno deciso di rendersi utili in casa svolgendo i lavori domestici, per essere di aiuto alla moglie e alla famiglia.
Mi è capitato invece di vedere un paio di situazioni in cui il matrimonio è fallito perchè il marito non lavorava: anche in quei casi, si trattava di persone che avevano perso il lavoro e che ne cercavano uno nuovo disperatamente. Proprio per questo, avevano il pieno appoggio delle rispettive mogli, che mai hanno fatto pesare loro la situazione. All'opposto, erano loro stessi a non accettarla, facendo in casa questi stessi discorsi, e cioè dicendo che da più che mondo è mondo è l'uomo a lavorare e mantenere la famiglia, e così via finchè l'atmosfera in casa è diventata irrespirabile, arrivando alla separazione.
Si sono sentiti sviliti nonostante, in quei casi, si facessero davvero in quattro per trovare un nuovo lavoro, arrabattandosi nel frattempo con mille lavoretti saltuari. Tante volte c'è anche questo tipo di risvolto....

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Re: "Consiglio ad una cara amica"

Messaggio da george clooney » 11/09/2019, 19:29

arietina76 ha scritto:
11/09/2019, 9:49
Anche io conosco un paio di persone che hanno il marito casalingo: più che di una scelta, si tratta però di una "scelta imposta".... Nel senso che si tratta persone rimaste senza lavoro a 50 anni perchè la ditta è fallita e che fanno fatica a reinserirsi nel mondod el lavoro, con la situazione che c'è. E mentre cercano appunto una nuova occupazione, hanno deciso di rendersi utili in casa svolgendo i lavori domestici, per essere di aiuto alla moglie e alla famiglia.
Mi è capitato invece di vedere un paio di situazioni in cui il matrimonio è fallito perchè il marito non lavorava: anche in quei casi, si trattava di persone che avevano perso il lavoro e che ne cercavano uno nuovo disperatamente. Proprio per questo, avevano il pieno appoggio delle rispettive mogli, che mai hanno fatto pesare loro la situazione. All'opposto, erano loro stessi a non accettarla, facendo in casa questi stessi discorsi, e cioè dicendo che da più che mondo è mondo è l'uomo a lavorare e mantenere la famiglia, e così via finchè l'atmosfera in casa è diventata irrespirabile, arrivando alla separazione.
Si sono sentiti sviliti nonostante, in quei casi, si facessero davvero in quattro per trovare un nuovo lavoro, arrabattandosi nel frattempo con mille lavoretti saltuari. Tante volte c'è anche questo tipo di risvolto....
Questo tipo di situazioni da te descritte sono completamente diverse dal caso da me raccontato..
Perdere un lavoro a 50 anni è un dramma..