Cartoni animati

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big55
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Cartoni animati

Messaggio da big55 » 27/11/2012, 15:55

La mia generazione si entusiasmava per Biancaneve e i sette nani, quella dei miei figli per Goldrake, i miei nipoti si incantano a vedere B ten, i Gormiti, la famiglia di supereroi. Può questo essere determinante per la scarsa timida dolcezza da parte dei bambini e bambine di oggi, la loro sicurezza e determinazione, la loro, a volte, persino strafotenza (lasciatemela passare!). Me lo chiedo soltanto, cioè non esprimo opinioni, vorrei la vostra ... quindi non polemizzate con me da subito, aspettate il momento

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Messaggio da Rimuovere l'utente 11898 » 28/11/2012, 21:00

Credo che i cartoni animati, così come se vuoi anche per i fumetti, rispecchino anche loro il momento storico in cui vengono trasmessi e fruiti dalla generazione giovane.
Io ad esempio noto che quelli attuali, contengono molto dinamismo e violenza, ed esprimono bene taluni elementi che contraddistinguono i bambini e gli adolescenti odierni. A me francamente appaiono caotici ed eccessivamente angoscianti, sia nelle immagini che nei dialoghi. Però ricordo ad esempio che, sul finire degli anni 70, con riguardo a Goldrake, venne addirittura promossa un'interrogazione parlamentare circa la salubrità e il tenore educativo dei suoi contenuti, quando io e gli altri ragazzi ci entusiasmavamo follemente per egli e le sue storie. E i miei genitori invece a criticarci severamente, dicendo che quelli non erano cartoni animati :(
Il giudizio non è mai facile, ed è fortemente condizionato dall'età e dai ruoli.

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Messaggio da tempest » 28/11/2012, 22:04

Shadow750 ha scritto: ricordo ad esempio che, sul finire degli anni 70, con riguardo a Goldrake, venne addirittura promossa un'interrogazione parlamentare circa la salubrità e il tenore educativo dei suoi contenuti, quando io e gli altri ragazzi ci entusiasmavamo follemente per egli e le sue storie. E i miei genitori invece a criticarci severamente, dicendo che quelli non erano cartoni animati :(
Stavo per dire la stessa cosa, i miei genitori non si lamentavano di ciò che guardavo, ma mi ricordo che avevano seri dubbi sul fatto che quelli potessero definirsi "cartoni animati". Io ne ero una divoratrice, eppure, ne' il mio amato Goldrake ne' il mio adorato Jeeg robot d'acciaio, poterono trasformarmi in una bambina dinamica, sicura e anche solo vagamente "aggressiva"! Francamente dubito che sullo sviluppo caratteriale dei giovanissimi abbiano una qualche rilevanza i cartoni animati. Nutro invece dubbi sui videogiochi: sono interattivi, sono ( alcuni ) violenti in modo realistico, e se usati per troppe ore al giorno e ogni giorno, possono causare disturbi alla salute e creare dipendenza.

big55
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Messaggio da big55 » 29/11/2012, 0:00

tempest ha scritto:[...]



Stavo per dire la stessa cosa, i miei genitori non si lamentavano di ciò che guardavo, ma mi ricordo che avevano seri dubbi sul fatto che quelli potessero definirsi "cartoni animati". Io ne ero una divoratrice, eppure, ne' il mio amato Goldrake ne' il mio adorato Jeeg robot d'acciaio, poterono trasformarmi in una bambina dinamica, sicura e anche solo vagamente "aggressiva"! Francamente dubito che sullo sviluppo caratteriale dei giovanissimi abbiano una qualche rilevanza i cartoni animati. Nutro invece dubbi sui videogiochi: sono interattivi, sono ( alcuni ) violenti in modo realistico, e se usati per troppe ore al giorno e ogni giorno, possono causare disturbi alla salute e creare dipendenza.
Influiscono anche sul cervello?

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Messaggio da tempest » 29/11/2012, 0:30

big55 ha scritto:[...]


Influiscono anche sul cervello?
Non sono un medico, non lo so. Ma sul fatto che possano causare ad esempio distrurbi del sonno e cefalea mi pare che ci siano pochi dubbi.

Comunque ci sono varie opinioni a riguardo, qualcosa su internet trovi... in inglese per lo più...

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Re: Cartoni animati

Messaggio da Turbo » 29/11/2012, 13:22

big55 ha scritto:La mia generazione si entusiasmava per Biancaneve e i sette nani, quella dei miei figli per Goldrake, i miei nipoti si incantano a vedere B ten, i Gormiti, la famiglia di supereroi. Può questo essere determinante per la scarsa timida dolcezza da parte dei bambini e bambine di oggi, la loro sicurezza e determinazione, la loro, a volte, persino strafotenza (lasciatemela passare!). Me lo chiedo soltanto, cioè non esprimo opinioni, vorrei la vostra ... quindi non polemizzate con me da subito, aspettate il momento
Semplicemente perchè i target dell'epoca erano quelli.
ai tempi tuoi (e miei) non c'erano solo Biancaneve e Dumbo (che poi io ridevo come un matto quando picchiavano a mamma de Dumbo o uccidevano la mamma de Bambi è n'altra cosa ancora)
E poi non l'hai detta tutta.... Ai tempi di Biamcaneve e Topolino, c'erano pure i meno famosi cartoni della Hanna & Barbera che te facevano vedè supereroi, mostri e mazzate da orbi (Birdman, le nuove avventure di Huckelberry Finn, Tin Tin etc.) Per non parlare ddelle valanghe dei films di Gozzilla e/o lo tzunami di films di arti marziali cinesi dove un corpo umano (che di solito dovrebbe contenere al massimo 5 litri di sangue) buttava almeno 20 litri di sangue da un unica ferita (per non parlare di occhi strappati, membra mozzate e cuori sventrati)....
Certo i regazzini non vanno più a nanna co carosello e non stanno tutti davanti alla tv ad aspettare la "tv dei ragazzi" (anche perchè di emittenti che trasmettono cartoni e fesserie no stop ce ne sono a decine) Ma di certo se devo incontrare un ragazzino di 8 anni preferisco che mi aggredisca con la "sfera di energia" di Goku piuttosto co na cortellata vera stile assassino dei "racconti di padre Brown", "i ragazzi di padre Tobia" o "il mistero del castello senza nome" :rolleyes:

Artemisia


Messaggio da Artemisia » 29/11/2012, 13:52

In effetti io trovavo crudelissimi i cartoni di un tempo. La sfiga che perseguitava Willy coyote era demoniaca e cattivissima, Tom e jerry erano perfidissimi, mica mi divertivo, tutt'altro.
Senza contare la vita di Remi, sfigatissima, e la dolce Candy, ****** fino all'osso tra un fidanzato e l'altro.

Io nei cartoni giapponesi odierni trovo invece un ampio risalto ai veri valori della leata', dell'amicizia, dell'onesta' e del coraggio, soprattutto nei Pokemon.

Meglio quelli di adesso, secondo me.

sweetme
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Messaggio da sweetme » 30/11/2012, 12:43

Artemisia ha scritto:In effetti io trovavo crudelissimi i cartoni di un tempo. La sfiga che perseguitava Willy coyote era demoniaca e cattivissima, Tom e jerry erano perfidissimi, mica mi divertivo, tutt'altro.
Senza contare la vita di Remi, sfigatissima, e la dolce Candy, ****** fino all'osso tra un fidanzato e l'altro.
:D verissimo!!!...vogliamo parlare di Georgie? una storia al limite dell'incesto, altro che cartone per bambini!

rubina88


Messaggio da rubina88 » 30/11/2012, 14:04

i cartoni di oggi non mi piacciono proprio per niente. Quelli di prima cioè della mia generazione li adoro ancora oggi

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Messaggio da Turbo » 30/11/2012, 15:35

rubina88 ha scritto:i cartoni di oggi non mi piacciono proprio per niente. Quelli di prima cioè della mia generazione li adoro ancora oggi
Ma so quasi gli stessi :rolleyes:
10 anni fa il panorama degli "anime" giapponesi e dei cartoons americani (i cartoni giapponesi si chiamano "anime", i fumetti "manga" e i fake cartoon per adulti si chiamano "hentai"). I simpson, I griffin, south park, futurama, i pokemon, dragon ball, i gormiti, i tranformers, le wings, holy e benji, kiss me licia etc. furono programmati verso la fine degli anni 90 (e da allora non ci sono più stati sostanziali cambiamenti).
ps.
proprio adesso su "super 3" stanno dando "Gordian" (quello con la colonna sonora cantata da Mal) .....e siamo verso la metà degli anni 80
:)

lomarcan77
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Messaggio da lomarcan77 » 04/12/2012, 13:41

Artemisia ha scritto:Senza contare la vita di Remi, sfigatissima, e la dolce Candy, ****** fino all'osso tra un fidanzato e l'altro.
Naah Candy era pure abbastanza normale :P è ben più famosa Georgie per quello :D:D

Remi poi è preso da un romanzo di fine 1800, così andavan di moda (pensa a tutti i malvagi nell'inferno dantesco... e non mettiamo mano al Boccaccio..)

Artemisia


Messaggio da Artemisia » 04/12/2012, 14:17

lomarcan77 ha scritto:[...]



Naah Candy era pure abbastanza normale :P è ben più famosa Georgie per quello :D:D

Remi poi è preso da un romanzo di fine 1800, così andavan di moda (pensa a tutti i malvagi nell'inferno dantesco... e non mettiamo mano al Boccaccio..)
Ahahahah, verissimo :DD

IO Georgie pero' non l'ho mai vista :O

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Messaggio da Turbo » 04/12/2012, 14:30

lomarcan77 ha scritto:[...]



Naah Candy era pure abbastanza normale :P è ben più famosa Georgie per quello :D:D

Remi poi è preso da un romanzo di fine 1800, così andavan di moda (pensa a tutti i malvagi nell'inferno dantesco... e non mettiamo mano al Boccaccio..)
Vabbeh, la costante del fidanzato che muore va da candy a georgie a madamoiselle annie etc. (col piffero che me fidanzerei co una de queste... na vedova nera fa meno vittime) ma Candy Candy è il massimo... a 10 anni s'innamora di uno che sona la zampogna, a 13 anni se fidanza con uno tale e quale (che però non è lui lo "zampognaro misterioso") dopo aver fatto pijiare i pali al suo migliore amico Che però subito si consola co la sua amica e poi accortosi che se n'era presa una chiatta come na coperativa va a farsi ammazzare su un aereo. Allora la nostra Candy va in collegio e s'innamora dell'unico "fumato" della scuola e fa pijiare i pali a quello che se l'era adottata e la manteneva agli studi (che poi guarda caso era lo zampognaro misterioso che l'eroina nostra (gajarda e tosta) aveva conoscituo 8 anni prima. Allora chiarito l'arcano mistero lei torna dal su amore (che ancora non era finito in una comunità per disadattati) e mentre tutto sta per andà a lieto fine, n'altra pazza viziata innamorata (pensa un pò te) dello spasimante di Candy Candy (ma un cognome a questa niente, eh?) si fa sfracellare na gamba da un riflettore e finisce zoppa, ed il presunto fidanzato di Candy (che non glien'è mai fregato niente di tutti gli esseri viventi batteri compresi) diventa "umano" e decide di stare vicino a "gambadilegno" per assisterla nella sua sofferenza.....
Così la nostra Candy dopo dumila puntate rimane zitella e finisce per tornare alla casa di pony per aiutare suor Maria (e ce volevano tante puntate per farci sapè che alla fine la protagonista diventava monaca pure lei?) :?

Si !!! Candy Candy è proprio il massimo!!! dovrebbero dargli un Nobel all'autore per aver regalato ai favolosi anni "80 un icona del genere :DD

ps.
Il vero titolo della storia del "dolce Remì" è "senza famiglia" di Ettore Malot.
se non l'avete ancora letto fatelo! Na sfiga dopo l'altra (pe non parlà dei morti a carretta peggio de n'epidemia).... è così assurdo e scontato che ve farete davvero quattro risate come si deve :DD

Artemisia


Messaggio da Artemisia » 04/12/2012, 14:32

Mi fai morire dal ridere! :DD

Pero' dai, all'epoca erano assurdi e scontati questi racconti, ora se ti guardi una puntata di una soap opera e' peggio :DD

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Messaggio da Turbo » 04/12/2012, 15:42

Artemisia ha scritto:Mi fai morire dal ridere! :DD

Pero' dai, all'epoca erano assurdi e scontati questi racconti, ora se ti guardi una puntata di una soap opera e' peggio :DD
Beh, le soap (me sò sempre chiesto che c'entra l'opera) è ancora un altro discorso....
nel vecchio "Dallas" Bobby non so quante puntate ha fatto andare avanti dopo che era morto per svegliarsi alla fine e dire a tutti: "scusate tanto se sò morto, ma stavo sognando, dimenticate 5 stagioni di programmazione e 1500 puntate e si ricomincia tutto daccapo) :? Per non parlare di Erick Forrester che col cervello necrotizzato da un ictus, in coma irreversibile si sveglia allimprovviso e ritorna ad inseminare mezza America (ma non era stato vasectomizzato?)....

Comunque tornando agli anime (cartoni animati o come comunque vogliamo chiamarli) non credo che una Lulù (l'angelo tra i fiori "1980) sia diversa da una sailor moon ("1990") o una Wings ("2005") co chi altro personaggio sia di moda adesso. Ma il topic voleva mettere a confronto i classici cartoni anni 60 (orso Yoghi, Braccobaldo, gatto Silvestro, Tom & Jerry, braccio di ferro.... rispettivamente della H&B, MGM, WB e Max Fleischer) e la nuova invasione di anime giapponesi (toei company, nippon animation , movic, j.c. staff etc.)
Il discorso non è tanto semplice, entrano in ballo le mode, le tendenze e la tecnologia dell'ultimo quarantennio. Si cade in errore se si attribuisce "l'era dei cartoni animati" a quella piccola fascia di tempo che va dagli anni 80 agli anni 90

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Messaggio da lomarcan77 » 04/12/2012, 16:02

Turbo ha scritto:[...]
Comunque tornando agli anime (cartoni animati o come comunque vogliamo chiamarli) non credo che una Lulù (l'angelo tra i fiori "1980) sia diversa da una sailor moon ("1990") o una Wings ("2005")
Ahem... le Winx sono italianissime :D

Piuttosto la sailor moon citata è stata esattamente un punto di svolta dallo shojo-maghettoso convenzionale: dalle situazioni di vita quotidiana al 'nemico' da sconfiggere (più o meno a legnate). Oltre alla fusione col genere sentai (i cinque personaggi colorati in squadra) che ha avvicinato anche il pubblico maschile al genere.

Piuttosto ci sono quintalate di anime moderni con tematiche a dir poco filosofiche (compreso l'esistenzialismo!) che generalmente *non* vengono importate per questioni di pubblico (rare le eccezioni... ma sfido un bambino a sopravvivere anche solo alla noia di Haruhi :D). Per quel che mi risulta l'offerta americana è pressoché invariata (al 90% supereroi e comic gag). Questo non toglie che anche i jappo hanno i loro filoni ben definiti (maghette, robottoni, eccetera) *anzi* ci sono stati anche dei sequel/remake di serie importanti...

cinque
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Messaggio da cinque » 04/12/2012, 16:29

Turbo ha scritto:[...]



....
60 (orso Yoghi, Braccobaldo, gatto Silvestro, Tom & Jerry, braccio di ferro.... rispettivamente della H&B, MGM, WB e Max Fleischer) e la nuova invasione di anime giapponesi (toei company, nippon animation , movic, j.c. staff etc.)
Il discorso non è tanto semplice, entrano in ballo le mode, le tendenze e la tecnologia dell'ultimo quarantennio. Si cade in errore se si attribuisce "l'era dei cartoni animati" a quella piccola fascia di tempo che va dagli anni 80 agli anni 90
tutte le fiabe hanno DA SEMPRE una doppia lettura. alcune sono incredibili: hansel e gretel , cappuccetto rosso per esempio. fanno paura. la psicanalisi c'è andata a nozze.walt disney era un personaggio.
ai miei tempi c'era lady oscar che è la vecchia storia dell'androginia. ancora sono sconvolta dal fatto che questo oscar qua finisse a letto con uomo (già una roba incredibile perchè da bambina non avevo mica capito il sesso di questo oscar. farà piacere a chi vuole abolire il femminile o il maschile)proprio prima della rivoluzione o al momento stesso ; con tutto il tempo immaginabile hanno aspettato non so cosa (la presa della bastiglia?). da una parte è realistico. è risaputo che moltissime tedesche sapendo che stavano arrivando i russi ( che purtroppo commisero le nefandezze prospettate) perdessero la verginità con i tedeschi prima della presa di berlino alla fine della seconda guerra mondiale.
io ho visto solo pokemon e mi pareva una roba molto innocua. quindi proprio rovescio il parere di big: i cartoni PER BAMBINI non centrano nulla. ma non ho visto nulla oltre che un pupazzo disegnato male di nome pokemon .
lomarcan77 ha scritto:
[...]


Piuttosto ci sono quintalate di anime moderni con tematiche a dir poco filosofiche (compreso l'esistenzialismo!) c..
mi sembri esperto.
saranno per adulti? esistenzialismo ? cioe' sartre???? no, spiegami cos'è il manga filosofico ed in particolare esistenzialista. di che parla? SONO CURIOSA



:DD :DD 8) 8)

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Messaggio da lomarcan77 » 04/12/2012, 16:46

cinque ha scritto: mi sembri esperto.
saranno per adulti? esistenzialismo ? cioe' sartre???? no, spiegami cos'è il manga filosofico ed in particolare esistenzialista. di che parla?
Forse esistenzialismo non è corretto ma mettiti nella seguente posizione (del protagonista):

"Tu non sei vivo, anzi sei già morto alcuni giorni fa. Quello che sei è una copia lasciata per non sconvolgere il mondo e che lentamente scompare dal mondo, dalla memoria, dall'esistenza in generale (della serie: sparisci dalle fotografie e nessuno ha mai sentito nominare di te).

E ovviamente *tu* non lo sai se non te lo vengono a dire (e non sai nemmeno fra quanto tempo scomparirai, anche perché tu stesso ti dimentichi di te stesso)"

È tratto da una serie di 'light novel' (romanzi in sostanza) ma ci sono anche delle serie di anime (con l'ovvio triangolo amoroso, i mostri cattivoni, eccetera eccetera). Ma le implicazioni filosofiche sono un filino pesanti per il 'bimbo' medio (il target ufficiale è il liceale, per intenderci)...

Poi ovviamente ce ne sono per tutti i gusti: dalla razza lasciata li' per "tenere in caldo" il pianeta e destinata ad essere azzerata, al complottone politico che fa scomparire l'intera classe lavoratrice dalla vista della borghesia e del ceto alto (al punto che costoro non sono nemmeno a conoscenza della loro esistenza...)

Se vuoi cercare in giro il genere è pressappoco il "seinen" (ovvero per trentenni... "josei" è per *le* trentenni, ovvero le soap :D) contrapposto allo "shonen" (ragazzi: tipicamente combattimenti o giù di li, la maggioranza di quel che importano) e "shojo" (per ragazze). Per finire i generi per età "kodomo" è per bambini (cito wikipedia DORAEMON!:D)

Il vero esperto è quello che riconosce l'annata di un anime dal design dell'uniforme scolastica, per la cronaca:P:P:P

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Messaggio da lomarcan77 » 04/12/2012, 16:57

cinque ha scritto: tutte le fiabe hanno DA SEMPRE una doppia lettura. alcune sono incredibili: hansel e gretel , cappuccetto rosso per esempio. fanno paura.
Senza poi contare a quel che è successo alla matrigna di Biancaneve nell'originale alla fine... (ah, nella prima stesura era proprio la madre! che amore materno :D)

Non che alla bella addormentata le cose fossero andate tanto meglio in origine (Perrault ha ehm... omesso alcune vicissitudini del mentre dormiva:D)

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Messaggio da Turbo » 04/12/2012, 16:59

lomarcan77 ha scritto:[...]



Ahem... le Winx sono italianissime :D

Piuttosto la sailor moon citata è stata esattamente un punto di svolta dallo shojo-maghettoso convenzionale: dalle situazioni di vita quotidiana al 'nemico' da sconfiggere (più o meno a legnate). Oltre alla fusione col genere sentai (i cinque personaggi colorati in squadra) che ha avvicinato anche il pubblico maschile al genere.

Piuttosto ci sono quintalate di anime moderni con tematiche a dir poco filosofiche (compreso l'esistenzialismo!) che generalmente *non* vengono importate per questioni di pubblico (rare le eccezioni... ma sfido un bambino a sopravvivere anche solo alla noia di Haruhi :D). Per quel che mi risulta l'offerta americana è pressoché invariata (al 90% supereroi e comic gag). Questo non toglie che anche i jappo hanno i loro filoni ben definiti (maghette, robottoni, eccetera) *anzi* ci sono stati anche dei sequel/remake di serie importanti...
Beh, certo i giapponesi so abbastanza "pesanti" filosoficamente parlando.... infatti le serie anime hanno una narrazione molto più scorrevole e una trama molto meno complessa di quando non li abbiano i films (prendi ad esempio "k i a r s h a n" il film del 2005 girato sulla scia del più famoso anime degli anni 70/80). Il problema grosso sta nel fatto che in giappone, la maggior parte di anime e manga non nascono per un pubblico di minori. Il fenomeno della sailor moon "porno" che ha fatto conoscere al pubblico occidentale gli hentai giapponesi, gia in circolazione da tempo ma quasi sconosciuti in occidente (gli hentai che dici sono un discorso totalmente "parallelo" tanto più che sono fakes non prodotti neanche dagli studi che hanno creato il personaggio originale) me lo ricordo perfettamente (a me gia non piaceva la sailor moon sia per la grafica sia per la trama, figurati dopo la valanga di immagini de sta sailor spogliata come me le ha fatte girare a me....) X(
Ma credo che il soggetto del topic stesse ad intendere un confronto tra la violenza (anche un Yu-Ghi-Ho o un BeyBlade che so giochini di carte e trottoline, che in occidente nessuno se le ******* più manco di striscio) generano avventure fantastiche di combattimenti, mostri, duelli empirici (come se da il fare una mossa in un gioco a carte o lanciare una trottolina dovesse dipendere il destino del mondo) dei cartoni che affollano le varie emittenti dedicate ai ragazzi, contro le rilassanti e divertenti diatribe tra un Willy Coyote che nel corso di un cortometraggio si "suicida" una ventina di volte nel tentativo di acchiappare quel malefico struzzo oppure un Topolino che se fa picnic con la sua "fidanzatina" dalle orecchie tonde o si difende dal suo nemico grosso e barbuto dalla protesi di legno...eppure....
Questi stessi personaggini della Disney, durante i primi anni delle loro apparizioni, avevano un aspetto terrificante, tanto che nel 1940 furono addirittura oggetti di uno studio per modificarne l'aspetto e dargli una forma visivamente più gradevole, ed in effetti non avevano tutti i torti...preferirei, visivamente intendo, vedere due Pokemon che si abbottano tra fulmini ed attacchi mentali, piuttosto che vedere un "Bruto" che allunga una Olivia (dalla pelle nera come il carboncino che l'ha diosegnata) come se fosse una girella di liquirizia, mentre lei urlando strabuzza due orribili occhi senza palpebra....

ps.
Chiedo venia alla moderazione ma ho dovuto separare la parola K i a r s h a n e non penso di aver aggirato la netiquette dato che si tratta del nome di un anime e non una parolaccia (non so manco come sia stata inserita nei filtri del browser) ...mah... :?

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Messaggio da Turbo » 04/12/2012, 17:22

cinque ha scritto:[...]


saranno per adulti? esistenzialismo ? cioe' sartre???? no, spiegami cos'è il manga filosofico ed in particolare esistenzialista. di che parla? SONO CURIOSA



:DD :DD 8) 8)
Ti rispondo io :)
No, nessun rimando all'illuminismo o altre correnti filosofiche occidentali. La filosofia dell'anime deriva dal rapporto che hanno i giapponesi con l'apocalisse. In tutti i film giapponesi (siano a disegni o a film o a fumetti) c'è un rimando alla tragedia della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki. Per il mercato occidentale le storie sono molto più scorrevoli, mentre gli originali hanno tutte un rimando alla fine del mondo o ad una esasperata violenza con scene e significati abbastanza forti che riportano ad una morale distruttiva sia del personaggio sia di tutto quello che lo circonda, basta riflettere sulla serie di Gozzilla, o Natural City (la versione giapponese di "Blade Runner" di Ridley Scott).
Si, secondo la mentalità giapponese, un anime assume un significato molto più complesso di quello che siamo abituati a vedere in Italia o negli altri paesi occidentali. Diciamo che non sono proprio adatti ad una visione infantile (come i racconti originali di Perrault e dei Grimm per l'appunto)

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Messaggio da Turbo » 04/12/2012, 17:33

lomarcan77 ha scritto:[...]



Il vero esperto è quello che riconosce l'annata di un anime dal design dell'uniforme scolastica, per la cronaca:P:P:P
Beh, quello non è difficile :) basta aver seguito le varie serie negli anni... prendo come esempio la storia di Mimi Haghiwara ....negli anni 70 ("una fantastica dozzina") a quella degli anni "90 ("Mimi e la nazionale di pallavolo), e confrontarla con le divise apparse in "Lamu", "mila e shiro" e/o "Ranma 2 1/2" (o quelle delle divise calcistiche "soccer boy" Vs. "Holi e Benji")

ps.
Io le annate le distinguo dal numero dei fotogrammi usati nel montaggio del "cartone" (facilmente distinguibile se osservi le tre serie della saga di Mazinga e/o di Ken il guerriero) o dalla tecnologia usata per produrre gli "astrorobot" confrontata a quella usata per produrre i "robotech" :)

Artemisia


Messaggio da Artemisia » 04/12/2012, 20:03

Turbo ha scritto:[...]



Beh, le soap (me sò sempre chiesto che c'entra l'opera) è ancora un altro discorso....
nel vecchio "Dallas" Bobby non so quante puntate ha fatto andare avanti dopo che era morto per svegliarsi alla fine e dire a tutti: "scusate tanto se sò morto, ma stavo sognando, dimenticate 5 stagioni di programmazione e 1500 puntate e si ricomincia tutto daccapo) :? Per non parlare di Erick Forrester che col cervello necrotizzato da un ictus, in coma irreversibile si sveglia allimprovviso e ritorna ad inseminare mezza America (ma non era stato vasectomizzato?)....

Comunque tornando agli anime (cartoni animati o come comunque vogliamo chiamarli) non credo che una Lulù (l'angelo tra i fiori "1980) sia diversa da una sailor moon ("1990") o una Wings ("2005") co chi altro personaggio sia di moda adesso. Ma il topic voleva mettere a confronto i classici cartoni anni 60 (orso Yoghi, Braccobaldo, gatto Silvestro, Tom & Jerry, braccio di ferro.... rispettivamente della H&B, MGM, WB e Max Fleischer) e la nuova invasione di anime giapponesi (toei company, nippon animation , movic, j.c. staff etc.)
Il discorso non è tanto semplice, entrano in ballo le mode, le tendenze e la tecnologia dell'ultimo quarantennio. Si cade in errore se si attribuisce "l'era dei cartoni animati" a quella piccola fascia di tempo che va dagli anni 80 agli anni 90
O stai sempre davanti alla tv o hai gli occhiali con schermo tv incorporato.
Fai paura :DD :DD :DD

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Messaggio da Turbo » 04/12/2012, 20:10

Artemisia ha scritto:[...]



O stai sempre davanti alla tv o hai gli occhiali con schermo tv incorporato.
Fai paura :DD :DD :DD
Diciamo che sono un buon osservatore 8)
(e qualsiasi cosa faccia ho sempre la tv accesa...anche di notte mentre dormo) ;)

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Messaggio da lomarcan77 » 04/12/2012, 22:00

Turbo ha scritto:Ma credo che il soggetto del topic stesse ad intendere un confronto tra la violenza (anche un Yu-Ghi-Ho o un BeyBlade che so giochini di carte e trottoline, che in occidente nessuno se le ******* più manco di striscio) generano avventure fantastiche di combattimenti, mostri, duelli empirici (come se da il fare una mossa in un gioco a carte o lanciare una trottolina dovesse dipendere il destino del mondo) dei cartoni che affollano le varie emittenti dedicate ai ragazzi, contro le rilassanti e divertenti diatribe tra un Willy Coyote che nel corso di un cortometraggio si "suicida" una ventina di volte nel tentativo di acchiappare quel malefico struzzo oppure un Topolino che se fa picnic con la sua "fidanzatina" dalle orecchie tonde o si difende dal suo nemico grosso e barbuto dalla protesi di legno...eppure....
Appunto come dicevo 'importano' solo quel genere, per questioni di mercato. Controesempio: in patria ha *spopolato* K-On. Contenuto? Cinque liceali che suonano nel club della musica. No, davvero :D
La lotta epocale per salvare il mondo sostituita dal part time per comprarsi la chitarra (e' pure educativo ihihi). OK e' per ragazze ma e' un genere che qui probabilmente vedremo poco...
Turbo ha scritto: Chiedo venia alla moderazione ma ho dovuto separare la parola K i a r s h a n e non penso di aver aggirato la netiquette dato che si tratta del nome di un anime e non una parolaccia (non so manco come sia stata inserita nei filtri del browser) ...mah... :?
Straaano... che poi le traslitterazioni sono varie (Kyashan, Kasshern...) al tuo mah rilancio con un boh XD

PS gli occhioni giappo sono di fatto un omaggio a topolino, pensa un po'...

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Messaggio da lomarcan77 » 04/12/2012, 22:13

Turbo ha scritto: Beh, quello non è difficile :) basta aver seguito le varie serie negli anni... prendo come esempio la storia di Mimi Haghiwara ....negli anni 70 ("una fantastica dozzina") a quella degli anni "90 ("Mimi e la nazionale di pallavolo), e confrontarla con le divise apparse in "Lamu", "mila e shiro" e/o "Ranma 2 1/2" (o quelle delle divise calcistiche "soccer boy" Vs. "Holi e Benji")
Eh no, a decenni e' troppo facile:D ho conosciuto gente che dal design del fiocco risale a char designer e annata pressoche' precisa. Impressionante. Mimi' Mariuana comunque e' un titolo piu' adatto, date le robe truci che tirava :D:D
Turbo ha scritto: Io le annate le distinguo dal numero dei fotogrammi usati nel montaggio del "cartone" (facilmente distinguibile se osservi le tre serie della saga di Mazinga e/o di Ken il guerriero) o dalla tecnologia usata per produrre gli "astrorobot" confrontata a quella usata per produrre i "robotech" :)
Beh si, e' anche una questione di budget principalmente :D e spesso gli OAV hanno piu' budget delle serie normali... gli americani piuttosto adesso fanno della roba che sembra disegnata col flash... boh a me non piace!

Altra regola per distinguere le produzioni americane: le persone non muoiono mai (tutto il resto puo' esplodere :D) e le armi da fuoco son sostituite generalmente da raggi vari...

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Messaggio da Turbo » 05/12/2012, 0:08

lomarcan77 ha scritto:[...]
Appunto come dicevo 'importano' solo quel genere, per questioni di mercato. Controesempio: in patria ha *spopolato* K-On. Contenuto? Cinque liceali che suonano nel club della musica. No, davvero :D
La lotta epocale per salvare il mondo sostituita dal part time per comprarsi la chitarra (e' pure educativo ihihi). OK e' per ragazze ma e' un genere che qui probabilmente vedremo poco...
uhm.... non credere sai? Hai dimenticato il successo che hanno fatto "Lotti" e "Sampei" ? (ma sarà poi vero che un giocatore di golf fa un allenamento che farebbe schiattare anche Batman?) Quì in italia qualsiasi cosa abbia quegli "occhioni" di cui parli te, tiene incollati alla TV centinaia di migliaia di ragazzini, ragazzi e non (soprattutto se si tratta di vecchie serie con la colonna sonora non ridoppiata dalla "famigerata" Cristina d'Avena (mannaggia lei che non cascò dal cavallo di cartongesso che l'accompagnò sul palco dello zecchino d'oro nel lontano 1968).

Comunque sia, oggi stiamo assistendo alla fine del disegno animato. ormai le case produttrici di tutto il mondo stanno sfornando personaggi 3D sempre più sofisticati... Il rimo esperimento (mi pare) lo fece proprio la Disney con "Toy Story" ed il giappone volle subito "strafare" producendo Final Fantasy (il Film) agli inizi del 2001 ....esperimento troppo "spinto" per l'epoca che costò (oltre ad un budget esagerato) il fallimento della Chris Lee Production....

Può darsi che tra una ventina d'anni vedremo in circolazione soltanto storie disegnate con computer grafica 3D e gli anime di adesso saranno storia da museo come li dinosauro Gertie (quello di McCay non quello ripreso dalla H&B )

ps.
Ma sta H&B la smetterà una buona volta di copiare personaggi, e rovinare storie e tradizioni? Dovrebbe limitarsi a produrre le sue creazioni e piantarla di rovinare i personaggi della MGM, della Fleischer e della WB

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Messaggio da cinque » 05/12/2012, 10:06

lomarcan77 ha scritto:[...]

"Tu non sei vivo, anzi sei già morto alcuni giorni fa. Quello che sei è una copia lasciata per non sconvolgere il mondo e che lentamente scompare dal mondo, dalla memoria, dall'esistenza in generale (della serie: sparisci dalle fotografie e nessuno ha mai sentito nominare di te).

E ovviamente *tu* non lo sai se non te lo vengono a dire (e non sai nemmeno fra quanto tempo scomparirai, anche perché tu stesso ti dimentichi di te stesso)"
interessante
be' di che epoca sono questi manga????
non sono mai stata appassionata di cultura giapponese, pur conoscendone qualche tratto . ho letto qualche libro, ma non sono mai stata in giappone e non conosco la cultura (perchè li' è una cultura) del manga. mi fa piacere saperne di piu'.
Turbo ha scritto:[...]



Ti rispondo io :)
No, nessun rimando all'illuminismo o altre correnti filosofiche occidentali. La filosofia dell'anime deriva dal rapporto che hanno i giapponesi con l'apocalisse. In tutti i film giapponesi (siano a disegni o a film o a fumetti) c'è un rimando alla tragedia della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki.
quella delle bombe la sapevo: devo aver visto anche un cartone per adulti giapponese che piaceva ad un mio amico, ma in effetti, essendo complicato, mi sono addormentata. era di un grande artista.
esistenzialismo, non illuminismo. non centrano entrambi
se leggi pero' quello che forumista dice sopra pare una commistione coi temi occidentali di fantascienza moderna (sapevi che il fondatore di scientology era uno scrittore di fantascienza di questo tipo e la sua setta si basa, al livello delle menti "illuminate", su questi concetti?): anime false che vivono in un altro mondo, corpi gestite da menti ibernate .
mi pare una bella commistione di cultura occidentale e orientale. non vi pare????oppure pensate (voi "esperti") che l'occidente abbia copiato dall'oriente?
lomarcan77 ha scritto:[...]

Senza poi contare a quel che è successo alla matrigna di Biancaneve nell'originale alla fine... (ah, nella prima stesura era proprio la madre! che amore materno :D)

Non che alla bella addormentata le cose fossero andate tanto meglio in origine (Perrault ha ehm... omesso alcune vicissitudini del mentre dormiva:D)
esatto biancaneve è un archetipo classico e cinderella anche...
adesso guardo cosa successe alla bella addormentata. certo disney(che mi ricorda il tipaccio che invento' gli scout) l'ha edulcorato.
se ci pensi sono questioni primordiali: se ne parlava già nell'antica grecia e nelle tragedie.
sulla qualità artistica se toy story o roger rabbit erano belli, devo dire che ora mi manca alladin. l'ultimo film di cameron con gli omini blu non si poteva vedere !!!!!

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Messaggio da lomarcan77 » 05/12/2012, 13:13

cinque ha scritto: be' di che epoca sono questi manga????
Circa l'anno scorso mi pare (hanno appena fatto la fansub in italiano:D)... ma questa corrente 'adulta' è almeno un decennio che c'è...

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Messaggio da Turbo » 05/12/2012, 13:37

La narrariva Disney di oggi è molto diversa da quella degli anni addietro. Ad esempio nessun soggettista di qualche anno fa avrebbe rappresentato la morte come invece hanno fatto in mulan (basta pensare che nella storia di Andersen la sirenetta muore a differenza del cartone in cui campa felice e contenta, per non parlare del gobbo di notre dame e pochaontas) . Il giappone ha sviluppato la sua tecnologia abbastanza in ritardo rispetto l'occidente (un cartone giapponese prima degli anni 60 è a dir poco orrendo.) Il sistema usato per realizzare animazioni con pochi disegni (rispetto alla Disney che ne usava circa 20 per ogni decondo di animazione) pare lo abbiano adottato verso gli inizi degli anni 70 col lungometraggio "le avventure del principe valiant" ( nome forse copiato da una riuscita serie di fumetti occidentali che niente avevano a spartire ne con la storia ne con la grafica giapponese). Non credo che (almeno nel campo dell'animazione) l' occidente abbia copiato qualcosa dagli orientali.

Ps.
Cos'è sta storia dei boy scout? Qualche tempo fa volevo creare un gruppo scout nei valori e principii degli scout originali...i "trappers" ( esploratori paramilitari esperti nella lotta, nello spionaggio e nell'uso dell'arco e del bowie) ma l'azione cattolica a cui proposi sta roba si in***** come una bestia... gli scout veri so gente tosta non dei deficienti in bermuda e cappellone impegnati a cercare una vecchietta da attraversare o a perdersi esplorando un parco pubblico